Territorio e Storia
Territorio
Realmonte è un piccolo centro abitato della Provincia di Agrigento; dista circa 15 km dal capoluogo. Il paese è posto su di una lieve collina che si affaccia sul mare; a ovest confina con Siculiana, da cui dista 4 km, mentre a nord e ad est confina con Porto Empedocle da cui dista 7 km. Il territorio presenta quote altimetriche crescenti procedendo dal mare, da quota zero a quota 400 m, a parte alcune zone che si ergono (Monte Rosso, Monte Rossello, Monte Giampaolo, Monte Mele). Il promontorio di Monte Rosso è sormontato dalla torre Saracena. Il centro abitato si trova nella fascia compresa tra 100 e 150 m s.l.m., con una bellissima visuale sul mare. Al territorio appartengono le zone balneari di Baia di Capo Rossello, Punta Grande, Pergole e Giallonardo, Lido la Spiaggetta, con vaste zone piane destinate all'edilizia estiva e bellissime spiagge. La fascia costiera è orograficamente omogenea -presenta, infatti, il tipo di "costa a picco sul mare" per quasi tutta la sua lunghezza-, ma nello stesso tempo è cromaticamente molto varia, in quanto, procedendo da est verso ovest, la colorazione della costa assume toni che vanno dal bianco, al grigio-azzurro, al rossiccio, con il variare del tipo di roccia. Anche la vegetazione gioca un ruolo determinante sulle variazioni cromatiche, specialmente nelle "zone rosse" (Monterosso e Capo Rossello), dove al rossiccio calcarenitico vediamo contrapposto il verde scuro della macchia mediterranea, fortemente presente in Monterosso e Capo Rossello, la quale fornisce un forte effetto chiaroscurale. Un elemento di notevole interesse paesaggistico è rappresentato dalla Scala dei Turchi, costituita da uno sperone di marna bianca prominente sul mare, cui le falde digradanti a strato conferiscono un aspetto molto suggestivo dai forti contrasti cromatici, se si pensa all'azzurro del mare e del cielo contrapposto al bianco accecante della roccia.
Storia
Il Duca Domenico Monreale, che acquistò il 14 agosto 1681 il feudo Mendola dai Marchesi Suriano di Ramursura, baroni di Colletorto alias Mendola e delle terre di Mirabella e Gasba. Il Duca Monreale ottenne la "Licentia Fabricandi et populandi" e lo rinominò Realmonte, Muntirriali in siciliano per celebrare la sua casata. Per l'edificazione del nuovo feudo, vi trasferì 250 persone (quasi tutte originarie diCastrofilippo). Le terre particolarmente fertili e l'entroterra che si spinge verso il cuore della Sicilia, rendevano assai interessante ed appetibile l'invasione costiera corsara, tanto da far già provvedere i Baroni a qualche sistema di difesa costiera, come i torrioni e fortificazioni di guardia. Strategicamente posizionate lungo la costa e ben visibili dal mare, ebbero fino più una funzione di deterrente militare che non una vera azione difensiva.
